Friday, October 10, 2008

fragile

Navigo in un sottovuoto insonorizzando le mie emozioni.
Nonna dove sei?
Il passato succhia i miei pensieri calpestando il futuro con l’arroganza del conosciuto, malinconiche fotografie ricordano tempi felici e soli estivi in un cortile fatto di noiosi silenzi e grossi fiori blu che ho promesso di non mettere al centro del mio tavolo. E cemento.
Una morsa senza scrupoli imprigiona i miei respiri. La morte.
Correte tutti tra le mie braccia, vi difenderò. Non lasciatemi sola. Non voglio percorrere nessuna strada se non quella del mio cortile, li dove il mondo si è fermato io inizio a vivere. Ma come profuma il mare.
Nonna dove sei?
E dove sono quelle notti invincibili? No, noi non moriremo mai, dicevamo una volta incoscienti e vincenti.
Solo ora mi accorgo di essere un fragile stelo in balia degli umori del vento, fermarlo non posso. Sento dolore.
Nonna dove sei?

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