Friday, October 10, 2008

fragile

Navigo in un sottovuoto insonorizzando le mie emozioni.
Nonna dove sei?
Il passato succhia i miei pensieri calpestando il futuro con l’arroganza del conosciuto, malinconiche fotografie ricordano tempi felici e soli estivi in un cortile fatto di noiosi silenzi e grossi fiori blu che ho promesso di non mettere al centro del mio tavolo. E cemento.
Una morsa senza scrupoli imprigiona i miei respiri. La morte.
Correte tutti tra le mie braccia, vi difenderò. Non lasciatemi sola. Non voglio percorrere nessuna strada se non quella del mio cortile, li dove il mondo si è fermato io inizio a vivere. Ma come profuma il mare.
Nonna dove sei?
E dove sono quelle notti invincibili? No, noi non moriremo mai, dicevamo una volta incoscienti e vincenti.
Solo ora mi accorgo di essere un fragile stelo in balia degli umori del vento, fermarlo non posso. Sento dolore.
Nonna dove sei?

Monday, October 6, 2008

ISHMAEL

ISHMAEL daniel quinn

"vuoi un programma di lavoro"
"certo che lo voglio"
"eccolo quì: la storia della Genesi deve essere ribaltata: Per prima cosa Caino deve smettere di uccidere Abele. Questo è essenziale se volete sopravvivere: E subito dopo, ovviamente, dovete sputare il frutto dell'albero proibito. Dovete rigettare definitivamente e senza remore, l'idea che voi sappiate chi deve vivere e chi morire su questo pianeta.
" si tutto chiaro, ma questo è un programma per l'umanità, non per un uomo solo: che cosa dovrò fare io"?
" tu dovrai insegnare ad altre cento persone quello che io ho insegnato a te e ispirare ognuno di loro ad essere un maestro per altri cento"


Questo è uno dei libri più belli che io abbia mai letto. E' un modo diverso di vedere la storia del mondo e degli esseri umani...
leggetelo

Wednesday, September 24, 2008

io odio il pop punk

"Benvenuta alla mia mensa" disse. I suoi occhi trasudavano sangue e se stesso. Mentre voglioso succhiava le povere osse di un porco, dannato perche' porco, mi chiese "Vuoi questo pezzo d'aria?" . Ero diversa e non venivo considerata. C'e' posto solo se hai lo stesso odore di rifle e cin cin. Alzai il calice e dissi "Alla vostra salute Sergente". Nessuno udi'. Meglio cosi'.

Greta

Monday, September 22, 2008

intenzioni e scuse

Mi ricordo i vecchi tempi dei diari iniziati e mai finiti, l'eccitazione della prima pagina bianca, la scelta del nome... era come incontrare una nuova amica e prepararla ad accogliere la tua vita o spesso la parte tragicomica di questa . Credo sia una cosa che appartenga più all'universo femminile quella di rivivere gli eventi successi tra righe e quadretti, forse è la paura di dimenticare chi eravamo che ci spinge a svelarci tramite la scrittura  o forse è solo la nostra dipendenza alla malinconia, ma sta di fatto che INIZIARE un diario era un vero piacere.
Questo piacere immenso però tendeva a consumarsi, nel mio caso, in meno di una settimana. Le casue penso siano molteplici, partendo dall'odio per la mia calligrafia poco femminile che lapidava e tutt'ora lapida ogni principio di estetica, continuando con il fatto che ero circondata da bambini maschi e selvaggi che mi hanno resa un pò "selvaggio" anche a me per cui, anche io come loro, apprezzavo le pozzanghere e il calcetto più che la scrivania. Solo verso i 18 anni riuscii a tenere una sorta di quadernetto in cui appuntavo eventi particolari della mia adolescenza e della storia del mondo scrivendo ogni tanto qualche poesia credendomi poeta e forse essendolo anche un pò, e se devo essere sincera è deliziosamente divertente rileggerlo. Proprio riguardando quello che avevo scritto mi è tornata la voglia di INIZIARE un qualcosa. Nel 2008 però il diario lascia posto al blog perchè in fondo il mio quadernetto è da tanto che ha lasciato il posto al mio computer. Ed eccomi qua a blablablare intorno a tutto  e niente e a scommettere che la prossima settimana mi sarò già dimenticata di questa pagina.
greta